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date. 2015
city. San Francisco
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Stava pensando ai dettagli, come era solito fare, quando per gli altri faceva quella faccia da ebete e sembrava un emerito deficiente.
Con uno sguardo veloce aveva analizzato un tipo avanti a se, che stava passando davanti al finestrone di quella vecchia caffetteria dallo stile moderno: scarpe da trekking di bassa lega tipo quechua, dei jeans fuorimoda, una felpa nera sbiadita con una stampa rossa solidale con qualche cazzo di guerra dall'altra parte del mondo e un giubbino di velluto anni 70, probabilmente comprato su un sito di abiti usati o a qualche mercatino vintage.
Certo perchè è giusto, pensava, in un momento in cui la globalizzazione ha "uniformato" qualsiasi cosa, nonchè la moda a livello mondiale, ci sta che uno si senta più figo a trovare e indossare un capo di 30 anni prima che probabilmente ha solo più lui al mondo . Gli sembrava una conclusione abbastanza plausibile e una conseguenza legittima pensava.. però qualcosa proprio non gli andava giù .
Quello che non gli andava per niente giù era il fatto che in 3 secondi di osservazione, aveva già capito che tipo di persona era, i suoi gusti politici e i suoi schieramenti su argomenti di attualità in genere, forse anche i suoi gusti musicali e poteva ipotizzare con buone possibilità addirittura che tipo di persone erano e che insegnamento gli avevano dato i suoi genitori.
Questo lo faceva tremendamente incazzare, le persone stereotipate sono il male della società pensava; se gli chiedessi del Covid, sarebbe quasi sicuramente un Novax.
Se gli chiedessi del Tav mi farebbe un sermone sugli sprechi e sull'amianto.
Se parlassimo di calcio probabilmente è del Toro.
Se gli chiedessi di politica mi direbbe che appoggia i partiti di sinistra anche se non è più la sinistra di una volta ma alle ultime elezioni ha votato Grillo .
Se parlassimo della guerra in Ukraina mi direbbe: " beh però anche la Russia non ha tutti i torti".. cavalcando qualche post visto su facebook e scritto da qualche gruppo nel quale lui si identifica.
Certo il gruppo..
Cazzo quanto odiava i gruppi di persone che si uniscono sotto uno stesso credo, sotto una stessa bandiera, sotto una stessa nazione, sotto qualsiasi cazzo di cosa facesse accrescere un autostima che da soli non sarebbero mai riusciti a trovare.
I gruppi, maledetti siano i gruppi, le squadre, i partiti, le nazioni e i confini, e tutto ciò che può dare forza a uno stronzo buono a nulla di sentirsi forte insieme agli altri e di schierarsi a spada tratta, con gesti o parole contro altri stronzi come lui.
Continuando a sorseggiare il suo caffè pensò..
che bello sarebbe prendere un rudere da ristrutturare in un bosco e lavorare tutti i giorni in pace alla creazione della propria casa, mmhh devo cominciare a guardarmi intorno ..
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